Rendez-vous to remember: ALTAN / Incontri da ricordare: Altan

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Francesco Tullio Altan, simply known as Altan,  is a famous italian cartoonist and father of successful creations like Trino, a kind of unprapared God charged to create the world, Kamillo Kromo, a red camaleont, or the adventures of Cipputi, a definetely left-oriented metalworker.

However, the most famous and loved character created by the dreamy mind of Altan is probably Pimpa, the funny dog with red polka dots, first published for a children’s Magazine, Corriere dei Piccoli, in 1975. Later, this character also became an animated cartoon, thanks to the great success.

During an interesting interview in Luxembourg (November 21, 2014), Altan recalls his creative route to a passionate audience, drawing his career step by step and answering to some questions with simplicity and a hint of naiveté, the same of his comics. He explains that the creation of the character Pimpa is due to his daughter: while playing with her, he spontaneously created one of the most famous italian dogs. And after 978 stories illustrating the adventures of Pimpa, his father cannot be otherwise than proud of her!

It is also interesting to underline the importance of captions, very much used in his work: as explained by Altan himself, images need to have the support of words, essential to complete the intentions of the author, but also able to go beyond the limited sense of an image. In some way, he says, words are strongest and most important than images.

As regards the brainstorming process, he describes that these stories are the result of different moments: some stories are created immediately, but sometimes he needs to work on his “creature”, to arrange words and ideas. However, every piece of his work is given by the need to express something, even in a relaxed and fairy context like the one of Pimpa, where the sun has always a contagious smile: we can learn something and find ourselves smiling too. After all, Altan himself describes Pimpa as “the world as it should be“.

Incontri da ricordare: Altan

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Francesco Tullio Altan, semplicemente conosciuto come Altan, è un celebre vignettista italiano e padre di fortunate creazioni quali Trino, una sorta di Dio impreparato incaricato della creazione del mondo, Kamillo Kromo, il camaleonte rosso, o le avventure di Cipputi, operaio metalmeccanico decisamente di sinistra.

Tuttavia, il personaggio più famoso e probabilmente anche il più amato creato dalla sognante mente di Altan è Pimpa, il simpatico cagnolino a pois rossi, pubblicato per la prima volta su un giornale per ragazzi, il Corriere dei piccoli, nel 1975. In seguito, grazie proprio al successo ottenuto, questo personaggio diventa anche un cartone animato.

Qualche tempo fa (il 21 novembre scorso, per essere precisi), Altan si è concesso in un’intervista a Lussemburgo, durante la quale ha ripercorso con un pubblico curioso e un pò nostalgico la strada che lo ha portato verso la creatività, ridisegnando passo dopo passo la sua carriera  e rispondendo alle domande con semplicità ed un pizzico di ingenuità, la stessa presente nei suoi fumetti. Altan spiega poi come in realtà la creazione di Pimpa sia dovuto alla figlia: è giocando con lei che nasce uno dei cani italiani più conosciuti. E dopo ben 978 storie che illustrano le avventure di Pimpa, suo padre non può che essere orgoglioso di lei!

È inoltre interessante sottolineare l’importanza delle didascalie, molto utilizzate nei suoi lavori: così come spiega lo stesso Altan, le immagini richiedono il supporto delle parole, essenziali per completare le intenzioni dell’autore, ma anche in grado di andare oltre il senso talvolta limitato di un’immagine. In un certo senso, prosegue il vignettista, le parole sono più forti e più importanti delle immagini.

Per quanto riguarda il processo di “brainstorming”, Altan descrive come queste storie siano il prodotto di momenti diversi: alcune storie sono immediate, create di getto, altre richiedono invece un lavoro sulla  creazione, in modo da perfezionare parole e idee.

Ogni pezzo, ogni vignetta creata nasce comunque dalla necessità di esprimere qualcosa, anche attraverso un contesto tranquillo e fiabesco come quello di Pimpa, dove il sole ha sempre un sorriso contagioso: possiamo imparare qualcosa e, senza nemmeno accorgercene, ritrovarci a sorridere anche noi. Dopo tutto, Altan stesso descrive Pimpa come “il mondo come dovrebbe essere”.

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