FOCUS ON: HOZIER

hozier image blog post

Andrew Hozier-Byrne, or simply Hozier, is an Irish singer and songwriter, best known for the huge success of his EP Take me to church, originally published in 2013, which is also his viral success on YouTube. It is enough to say that just the day after posting the song on You Tube there were  something like 35,000 views on the site: the beginning of a viral success.

This lucky song has also been included on the new album “Hozier” and there is a long list of nominations/gratifications for the singer; for example: a Grammy nomination as “Song of the Year, the most shared song in 2014 on Spotify, announcing Hozier as  their “Spotlight Breakout Star of 2014“.  And, in the meantime, the site representing his initiation, YouTube, counts more than 45 million views.

This song is written after a love story finished with a bad ending, as described by the author himself: “There is a reccurring theme in a lot of the songs of a liberation of the self… There was also the end of the first relationship I had ever had… Where do you end up after that? As an individual: the individual that you were beforehand, the individual you were when you were in love, and how profoundly different those things are“.

Then, he also explains his special concept as regards love: “I found the experience of falling in love or being in love was a death, a death of everything. You kind of watch  yourself die in a wonderful way, and you experience for the briefest moment – if you see yourself for a moment through their eyes – everything you believed about yourself gone. In a death-and-rebirth sense”.

However, there is much more than love in this song. There is a powerful hymn to love beyond strict rules or religions, love beyond everything. In fact, this strong shout is a message against homophobia, with an explicit reference to its severe repression in Russia. The video can be considered as a kind of film, directed by Brendan Canty, where two guys are persecuted for their homosexual love by a group of extremists.

No happy ending here, but a touching reality with an escalation in the rhythm of the story well describing the agony of being yourself.

hozier image blog post

FOCUS SU: HOZIER

Andrew Hozier-Byrne, semplicemente Hozier, è un cantante e compositore irlandese, meglio conosciuto per il brano Take me to church, pubblicato originariamente nel 2013 e presto divenuto un successo virale su YouTube. Sarà sufficiente dire che ad un solo giorno di distanza dall’avervi postato il brano in questione si sono registrati qualcosa come 35 mila visualizzazioni sul sito: è l’inizio di un vero e proprio successo virale.

Il fortunatissimo brano è stato anche incluso nel nuovo album “Hozier”, seguito da una lunga lista di nominations/gratifications per il cantante (per dirla al’inglese), come ad esempio: una nomina ai Grammy Awards come “Canzone dell’anno“, ma anche il titolo di “brano più condiviso su Spotify“, che ha incoronato Hozier quale ” Star di successo del 2014″ (Spotlight Breakout Star of 2014). E nel frattempo, il sito che ha rappresentato un pò una sorta di iniziazione nella sua carriera, ovvero YouTube, è arrivato a registrare oltre 45 milioni di visualizzazioni.

Il brano è stato scritto dopo una storia d’amore finita male, cosi come descrive lo stesso autore: “Esiste un tema ricorrente in tantissime canzoni con una liberazione del sé, c’era anche la fine della mia prima vera e propria relazione… dove si finisce poi? Come individuo: l’individuo che eri prima, l’individuo che eri in quanto persona innamorata, e come poi tutto ciò siano cose profondamente diverse“.

Hozier spiega anche la sua particolare concezione dell’amore: “Trovo che l’esperienza dell’innamoramento o dell’amare siano come una sorta di morte, la morte di ogni cosa. Puoi come guardare te stesso morire in un modo meraviglioso, e fai esperienza per un momento brevissimo- se guardi te stesso per un momento attraverso i loro occhi- di come tutto ciò che pensavi di te scompare. Tutto ciò inteso in un senso di morte e rinascita allo stesso tempo“.

Tuttavia, c’è molto di più dell’idea di amore in questo brano. In esso è racchiuso un inno all’amore oltre ogni rigida convenzione e regola o credo religioso. Il brano infatti grida forte il suo messaggio contro l’omofobia, con un esplicito riferimento alla sua dura repressione in Russia. Il video può essere considerato un pò come un film, diretto da Brendan Canty, in cui due ragazzi sono perseguitati per il loro amore omosessuale da un gruppo di estremisti.

Nessun lieto fine qui, ma una realtà commovente e un crescendo nel ritmo della storia che ben descrive l’agonia dell’essere se stessi.

 

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s